Erotic sculpture at Khajuraho, India

Erotic sculpture at Khajuraho, India http://indrailsearch.blogspot.com/2015/06/erotic-sculpture-at-khajuraho-india.html

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Tantra – The erotic sculptures of Khajuraho
X – XI th Century AD

Soundtrack: 1) Buddha’s Dream, by Riley Lee
2) Music of Ancient India

Khajuraho (Hindi: खजुराहो) is a village in the Indian state of Madhya Pradesh, located in Chhatarpur District, about 385 miles (620 kilometres) southeast of Delhi, the capital city of India.
The Khajuraho group of monuments has been listed as a UNESCO World Heritage Site, and is considered to be one of the “seven wonders” of India.
One of the most popular place of India, Khajuraho has the largest group of medieval Hindu and Jain temples, famous for their erotic sculpture. The name Khajuraho, ancient “Kharjuravahaka”, is derived from the Sanskrit word kharjur meaning date palm. The city was the cultural capital of Chandela Rajputs, a Hindu dynasty that ruled this part of India from the 10th to the 12th centuries. The Khajuraho temples were built over a span of 200 years, from 950 to 1150 AD and are made of sandstone, they didn’t use mortar the stones were put together with mortise and tenon joints and they were held in place by gravity. This form of construction requires very precise joints. The columns and architraves were built with megaliths that weighed up to 20 tons.
The Khajuraho temples do not contain sexual or erotic art inside the temple or near the deities; however, some external carvings bear erotic art. Also, some of the temples that have two layers of walls have small erotic carvings on the outside of the inner wall. There are many interpretations of the erotic carvings. Someone think that the sculptures mean that for seeing the deity, one must leave his or her sexual desires outside the temple. They also show that divinity, such as the deities of the temples, is pure like the ‘atman’, which is not affected by sexual desires and other characteristics of the physical body. Anccording to another opinion, on the contrary, these sculptures suggest tantric sexual practices (Tantra is a set of spiritual practices that include sex as a instrument to achieve the Nirvana). Anyway, only 10% of the carvings contain sexual themes. The rest represents the everyday life of the common Indians of the time when the carvings were made.
More info:http://en.wikipedia.org/wiki/Khajuraho

***
Khajuraho (in lingua hindi: खजुराहो) è una città dell’India di 19.282 abitanti, situata nel distretto di Chhatarpur, nello stato federato del Madhya Pradesh, circa 620 chilometri a sud di Delhi. Una delle mete turistiche più popolari del paese, Khajuraho ha il più grande numero di templi medievali induisti e giainisti dell’India, fatto che ha portato l’UNESCO nel 1986 ad inserire il villaggio nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità. Il nome di Khajuraho deriva dalla parola hindi khajur, che significa palma da datteri. Durante il Medioevo la città fu la capitale del regno della dinastia Rajput, il cui dominio si estendeva su questa parte dell’India fra il X ed il XII secolo. I templi di Khajuraho vennero tutti edificati nell’arco di un centinaio d’anni, fra il 950 ed il 1050 circa. Essi rappresentano un notevole esempio di architettura indiana medievale e hanno guadagnato una certa notorietà per le sculture erotiche con cui sono decorati, una rappresentazione dello stile di vita tradizionale dell’epoca. I templi vennero riscoperti verso la fine del XIX secolo, quando alcuni dei monumenti erano stati ricoperti dalla vegetazione. Alcuni di essi sono dedicati a divinità giainiste, ma la maggior parte è dedicato a divinità dell’Induismo (come ad esempio Brahma, Vishnu, Shiva ed alcune delle forme femminili di Devi). Spesso i templi venivano costruiti con un corpus centrale e quattro santuari minori ai quattro angoli del tempio principale. I templi di Khajuraho sono noti per le sculture erotiche che li adornano; esse comunque non sono presenti all’interno degli edifici o vicino alle rappresentazioni delle divinità, bensì si trovano nella parte esterna del muro interno in quei templi che hanno due cerchie di mura intorno all’edificio. Vi sono numerose interpretazioni riguardo la posizione di queste sculture erotiche: secondo alcuni esse rappresentano il fatto che per giungere al cospetto della divinità si debba lasciare i propri desideri e le proprie pulsioni sessuali all’esterno del tempio. Esse mostrerebbero anche che la divinità è pura come l’ātman, che non è affetto da desideri sessuali nè da altre caratteristiche del corpo fisico. Secondo un’altra tesi i templi vennero eretti quando probabilmente veniva accettata la tradizione tantrica, secondo la quale la soddisfazione dei desideri terreni è un passo verso il nirvana. Le sculture all’esterno dei templi mostrano esseri umani e tutti i cambiamenti che avvengono nel corpo umano; solo il 10% circa ha tematiche legate all’erotismo, mentre la maggior parte di esse mostra persone impegnate nelle attività di tutti i giorni.

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